LA LUCE DI GINA FORTUNATO

“Come Luce negli Abissi” è il titolo della mostra personale di Gina Fortunato, raffinata maestra d’arte contemporanea, aperta al pubblico dal 16 al 30 luglio 2022, negli spazi di Torre Pelosa, a Bari Torre a Mare.

Sabato 16 luglio 2022, presso gli spazi di Torre Pelosa, a Bari, è andato in scena il vernissage della seconda tappa del “XVI Globalart International Art”, festival internazionale dell’arte promosso dalla galleria Globalart di Rosa Didonna. All’interno dell’evento, oltre alla mostra del circuito Omaggio a Pasolini, organizzata insieme al critico internazionale Pasquale Di Matteo (per scoprire il curriculum, clicca qui), è protagonista anche l’artista Gina Fortunato, con la sua personale dal titolo “Come Luce negli Abissi”.

La mostra di Fortunato occupa il primo piano della torre, con una dozzina di opere che rappresentano l’artista, la cui espressione nasce dagli stimoli suscitati dal vivere.

A presentare la mostra è stato il critico Pasquale Di Matteo, rappresentante italiano dell’associazione culturale giapponese Reijinsha, attiva nel proporre eventi artistici nelle più importanti città del mondo. (https://www.reijinsha.com/).

A introdurre la presentazione è stata la Dott.ssa Rosa Didonna, curatrice della mostra, così come della tappa pugliese di Omaggio a Pasolini. Didonna ha espresso parole d’apprezzamento per l’arte di Gina Fortunato e si è detta felice di ospitare la sua mostra, dopodiché ha presentato agli astanti il critico Pasquale Di Matteo.

Questi ha focalizzato l’attenzione sulla luce, «elemento che caratterizza tutta l’opera di Gina Fortunato, sia quando è presente sui supporti, ma anche quando è un barlume nel buio. La luce è la speranza, la voglia di abbracciare il domani con spirito positivo. Le opere di Gina Fortunato non andrebbero soltanto osservate, bensì lette, perché attraverso le sue creazioni, l’artista parla di sé, della sua vita, delle gioie e dei dolori. Sulle sue tele si trovano la luce, appunto, ma anche tessuti lacerati, vortici luminosi, ma anche profondi cieli cupi. Gioie e dolori, momenti felici, altri meno.

Nella sua arte c’è tutta la vita e l’essenza della donna Gina Fortunato. E la sua espressione stilistica non è soltanto manifestazione della competenza tecnica acquisita in anni di studio, ma sa tendere alla gradevolezza, Non ci sono tele di Gina Fortunato che presentino colori fuori posto. Armonia, quindi, è un altro elemento peculiare della sua arte.

Inoltre, cosa più importante, Gina Fortunato sa sviscerare il suo tempo, raccontando se stessa e parte del mondo in cui spesso si sente incastrata, altre volte grata e appagata. L’artista sa usare la tecnica come un mezzo raffinato attraverso cui veicolare, un linguaggio originale, quasi unico, che si può definire “stile alla Gina Fortunato”.

Come luce negli abissi, dunque, è un titolo metacomunicativo, poiché sintetizza la mostra e tutta la produzione artistica di Gina Fortunato, la quale, con la personale capacità di plasmare la luce, suggerisce al mondo di fare chiarezza sulle dinamiche del vivere, sulle situazioni, sulle notizie. La luce è ciò che rende il mondo visibile ai nostri occhi. Ciò che lo rende reale. Senza luce, il mondo sarebbe quello di un cieco. Senza luce, ciò che sta dietro una notizia viene mantenuto celato.»

Di Matteo si è detto felice e grato nei confronti di Gina Fortunato per avergli concesso l’onore di presentarla. «Perché Gina Fortunato ha tutti gli elementi per lasciare un segno importante nella storia dell’arte contemporanea italiana: ha competenze tecniche, creatività, capacità di lasciarsi guidare da istinti, sensazioni e sentimenti. Ha quel pizzico di follia che tutti i veri artisti hanno. Ma, soprattutto, è una donna coraggiosa, che non ha paura di mettersi a nudo, raccontando di sé anche cose personali, sebbene in maniera ermetica, interpretabile solo da chi conosce il linguaggio dell’anima e la sintassi del colore. Inoltre, è una donna dotata di cultura, per cui non le risulta difficile sviscerare le dinamiche del mondo.»

Come Luce negli Abissi sarà aperta al pubblico fino al 30 luglio, dalle 17:30/18 alle 23/23:30 presso i suggestivi spazi di Torre Pelosa, P.zza della Torre, Bari Torre a Mare.

(Se ti interessa l’arte, leggi anche https://scenariculturali.org/il-futurismo/https://scenariculturali.org/il-futurismo/https://scenariculturali.org/il-futurismo/)
(Le foto utilizzate in questo articolo sono state scattate per conto di Pasquale Di Matteo da persone comuni sul posto.)
Pasquale Di Matteo per Scenari Culturali
Canali di Pasquale

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